Per trasferire una salma da un comune all’altro serve l’autorizzazione al trasporto rilasciata dal Comune dove è avvenuto il decesso; per l’estero occorre il passaporto mortuario. Il trasporto deve essere eseguito da un’impresa autorizzata con mezzi conformi al regolamento di polizia mortuaria (DPR 285/1990). Ci occupiamo di trasporti funebri in Italia e all’estero, partendo da Cerveteri e Ladispoli.

Come si trasferisce una salma da un comune all’altro?

Il Comune del decesso rilascia l’autorizzazione al trasporto indicando destinazione e percorso; la salma viene racchiusa in un feretro con le caratteristiche previste dalla distanza e dal tipo di sepoltura, e trasportata con un’autofunebre autorizzata.

La famiglia non deve occuparsi di nulla: raccogliamo noi i documenti, richiediamo l’autorizzazione e concordiamo l’orario con il cimitero o la parrocchia di destinazione.

Quali documenti servono?

Servono il certificato di morte, l’autorizzazione al trasporto, e — quando il feretro deve essere sigillato, per le distanze maggiori o per la tumulazione — il verbale di chiusura del feretro. Per i trasporti internazionali si aggiungono il passaporto mortuario e la documentazione consolare del Paese di destinazione.

Quanto costa il trasporto di una salma?

Il costo dipende dalla distanza, dal tipo di feretro richiesto, dal numero di operatori necessari e dai diritti fissi applicati dai Comuni di partenza e di arrivo. Per l’estero incidono anche le pratiche consolari e l’eventuale tratta aerea.

Forniamo un preventivo scritto con le voci separate, così potete vedere quanto pesa ciascuna componente.

Come funziona il trasporto funebre all’estero?

Il documento chiave è il passaporto mortuario, previsto dalle convenzioni internazionali e rilasciato dall’autorità competente. Vanno poi rispettate le prescrizioni sanitarie del Paese di destinazione, che possono richiedere feretro con zinco, trattamenti conservativi e traduzioni legalizzate dei documenti.

Gestiamo l’intera procedura, compresi i rapporti con consolati, compagnie aeree e impresa corrispondente nel Paese di arrivo. Ci occupiamo anche del percorso inverso: il rimpatrio in Italia di un connazionale deceduto all’estero.

Si può trasportare una salma a bordo di un aereo?

Sì: il feretro viaggia in stiva come merce funebre, con documentazione specifica e prenotazione dedicata. Le tempistiche dipendono dalle disponibilità dei voli e dai tempi delle pratiche consolari, che seguiamo noi.

Che differenza c’è tra trasporto di salma e trasporto di cadavere?

Nella normativa il “trasporto di salma” è quello che avviene prima dell’accertamento di morte (per esempio dal luogo del decesso alla casa funeraria o all’obitorio), mentre il “trasporto di cadavere” avviene dopo, verso il cimitero o il crematorio. Cambiano documenti e prescrizioni: è uno dei motivi per cui il trasporto non può essere improvvisato.

Domande frequenti sul trasporto funebre

Quanto tempo serve per trasferire una salma in un altro comune?

In genere l’autorizzazione si ottiene in tempi brevi e il trasferimento può avvenire nella stessa giornata o in quella successiva, compatibilmente con gli orari del cimitero di destinazione.

Si può trasferire una salma già sepolta?

Sì, ma serve una procedura diversa: estumulazione o esumazione e successivo trasporto, con autorizzazioni specifiche. Ne parliamo nella pagina pratiche dopo un decesso.

Serve un’auto funebre o può farlo un privato?

Il trasporto funebre è riservato a imprese autorizzate con mezzi idonei: non può essere effettuato con un veicolo privato.

Intervenite anche fuori dal litorale?

Sì. Operiamo da Cerveteri e Ladispoli verso tutta l’Italia e all’estero.

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